La Composizione e i Lavaggi
Un tempo i jeans erano quasi sempre realizzati al 100% in cotone, oggi è più frequente trovare composizioni che presentano un 2 o 3% di elastane. Ciò comporta una comodità maggiore, soprattutto nei modelli stretti, tale da denominare questi materiali con il termine inglese: COMFORT.
Lo STRETCH ( elasticizzato puro con 20 o 30% di elastane ) utilizzato esclusivamente per la donna, è oggi raramente proposto.
I Vari Tipi Di Lavaggio:
• ONE WASH 1° lavaggio - il denim viene bagnato in acqua una volta sola, è ancora una stoffa che passa attraverso vasche d’acqua, ancora prima di essere passato al taglio per il confezionamento del pantalone. Il Denim si ridimensiona perdendo lunghezza e larghezza, in tal modo non si modificherà più la taglia del jeans una volta lavato in lavatrice.
Aspetto del prodotto: blu scuro uniforme.
• STONE WASH lavaggio con pietra pomice - il jeans viene lavato con macchine industriali in grossi quantitativi all’interno delle quali viene posta della pietra pomice in sassi. Il movimento rotatorio della macchina crea uno sfregamento fra pietre e tessuto tale da scolorirlo e da fargli attribuire il tipico colore del jeans slavato.
In base alla durata del trattamento il colore può variare dai toni scuri a quelli più chiari. Con i tipici contrasti del jeans usato.
• SAND BLASTING sabbiatura - i jeans vengono spruzzati con forti getti di sabbia, l’attrito che ne consegue scolorisce il denim creando contrasti mirati in funzione di dove si concentra il getto e dell’intensità del trattamento.
Sono jeans morbidissimi con un vero effetto used.
• BLEACHED candeggiato - il jeans viene lavato in macchine con additivi a base di ipoclorito o decoloranti , acquisisce un colore più azzurrato tendente al bianco quanto più viene prolungato il trattamento. Si riconosce dall’ inconfondibile odore di candeggina che spesso permane sul tessuto. Questo tipo di trattamento può essere applicato anche per mezzo di spennellate date manualmente su ogni jeans.
• DIRTY DENIM tessuto sporcato - i jeans dopo aver subito vari trattamenti di base come quelli sopra elencati, vengono posti ad una sovra tintura leggera che attribuisce loro un aspetto sporcato. Tipici e rinomati sono stati i lavaggi al tè o alla camomilla di fine anni novanta anche se oggi esistono differenti colorazioni che possono essere attribuite con questo tipo di trattamento.
• BURNED EFFECT bruciature - usando la fiamma ossidrica si bruciano punti ben precisi della superficie del jeans per conferire un look usato e tecnologico al tempo stesso.
• DENIM RESINATO O SPALMATO detto anche gommato - il tessuto viene trattato con resine speciali che rendono il denim quasi impermeabilizzato, si ha la sensazione al tatto di toccare una tela somigliante quasi al nylon. Hanno, alle volte, una discreta rigidità che si perde successivamente con i primi lavaggi in lavatrice.
• MOUSTACHE baffatura - viene eseguita con un primo processo di sfregamento con carta abrasiva in zone ben precise come il sotto tasche anteriori e dietro le ginocchia poiché sono i due punti in cui le articolazioni piegano la tela e in cui si creano scoloriture tipiche del jeans usato. Successivamente si utilizzano spazzole abrasive in ferro che riducono la differenza tra il baffo e il tessuto nuovo in modo da attribuire l’ aspetto del jeans usato il più naturale possibile; infine, ancora la carta abrasiva conclude il trattamento definendo le linee di demarcazione delle baffature. A volte si usa anche il laser per ottenere l’ effetto moustache. Il laser può attribuire con precisione anche molti altri degli aspetti tipici dell’ usato, scoloriture e contrasti vari su cosce o posteriore ma eleva il costo di lavorazione e solo i produttori più avanzati dispongono di tali macchinari.